Era il 2013 quando ottenemmo l’incarico da un noto trader online operante nel mondo del vino, dei liquori e delle birre, ma anche dei prodotti per la casa (complementi d’arredo): ci chiese di gestire ogni aspetto della logistica del vino.
Iniziammo con la gestione del magazzino: il primo ordine era composto da 6 bancali. Ci arrivavano 10 pallet di stock e non più di 10 ordini al giorno, con consegna B2C: l’attività consisteva nella spedizione di centinaia di bottiglie di vino direttamente a casa dei consumatori finali.
La prima sfida che ci trovammo ad affrontare era relativa all’imballaggio: era difettoso e non era all’altezza di materiale delicato come le bottiglie di vetro che potevano facilmente rompersi in fase di trasporto merci.
Inoltre, un secondo problema si presentò quando provammo a standardizzare il contenitore delle bottiglie: i diversi formati di queste ultime non lo resero possibile. Come se non bastasse, il codice era diverso per ogni singolo imballo e nessuna bottiglia riportava un barcode.
Questi dettagli aggravavano l’inefficienza legata allo stoccaggio della merce e alla preparazione degli imballi.
